10 cose che sicuramente non sai sulla Sagrada Familia

Scopriamo insieme 10 curiosità + 1 sull’opera più importante di Antoni Gaudí, La Sagrada Familia, la basilica più visitata di tutta la Spagna, patrimonio UNESCO.

Abbiamo già raccontato la nostra visita alla Sagrada Familia, offrendo info sui biglietti, gli orari migliori, i dettagli da osservare, la sua storia e molto altro. Adesso concentriamoci sulle curiosità, fatti insoliti e misteri, in fondo ti abbiamo regalato anche un EXTRA.

1. Il primo architetto non fu Gaudí

A differenza di quanto si possa pensare non fu Gaudí a posare la prima pietra, bensì l’architetto Francesc de Paula Villar, nel 1882. Ma a causa di continui contrasti con il comune decise di abbandonare e lasciare il compito a Gaudí.

2. Le pietre della Sagrada Familia non sono di un unico colore

Erroneamente si potrebbe pensare che la Sagrada Familia sia tutta ‘marroncina’, perché è quel che si vede guardando l’insieme, ma avvicinandoci osserveremo che non è così. Un po’ come i pixel al computer, da vicino distingui i colori ma da lontano è solo un colore uniforme.

Si tratta di una pietra multicolore scelta da Gaudì e proveniente dal Montjuïc. Ma in seguito alla chiusura della cava di pietra, i progettisti hanno dovuto optare per altre pietre provenienti da diverse parti del mondo, in modo da replicare e restando fedeli alle idee di Gaudì.

3. Tutto è matematica

Gli studi dedicati alla matematica gli fecero scegliere una linea particolare, la catenaria, ossia la curva secondo cui si dispone un filo sospeso tra due punti situati alla stessa altezza, quando è soggetto soltanto al proprio peso. Per essere matematicamente più precisi, la catenaria è una curva trascendente con una equazione espressa mediate il coseno iperbolico

Gaudì appendeva catenelle di varie lunghezze l’una vicino all’altra, disponendole in modo da ottenere il risultato voluto; dopodiché posizionava uno specchio al di sotto della struttura realizzata, in modo da percepire l’effetto dal basso verso l’alto e sfruttare questa immagine per realizzare le sue opere architettoniche.

Inoltre:

La basilica presenta 5 navate, con un rapporto di proporzionalità tra le stesse.

  • Lo spazio tra le colonne delle navate laterali misura 7 metri e mezzo, il numero moltiplicato per due corrisponde alla larghezza della navata centrale.
  • La navata centrale, è larga quindi 15 metri, moltiplicando ancora per due questo numero il risultato corrisponde all’altezza delle navate laterali.
  • Le navate laterali sono quindi alte 30 metri.
  • Mentre la navata centrale alta 45 metri è ancora una volta un multiplo di 7 e mezzo.

4. All’interno della Basilica c’è una Scuola

La Scuola della Sagrada Familia è un edificio costruito nel 1909 dallo stesso Gaudí, situato sulla base della Chiesa della Sagrada Família. Era un piccolo edificio scolastico per i figli degli operai che lavoravano sulla Sagrada Familia, ma frequentato anche dai bambini del vicinato, soprattutto di classi deboli.

Gaudí lo costruì su un terreno destinato ad accogliere la facciata della Gloria, perché aveva previsto restasse libera per molto tempo. Nel 2002, con l’inizio dei lavori della facciata della Gloria. l’edificio venne distrutto e ricostruito in modo identico pochi metri più avanti.

La scuola della Sagrada Famiglia è stata un esempio del genio costruttivo di Gaudì ed è servita da fonte d’ispirazione per molti architetti grazie alla sua semplicità, resistenza, originalità volumetrica, funzionalità e purezza geometrica. Le forme ondulate sono state applicate da architetti come Le Corbusier, Pier Luigi Nervi, Félix Candela o Santiago Calatrava.

5. La Sagrada Familia fu data alle fiamme

Era il 21 luglio 1936, quando in piena Guerra Civile Spagnola la Sagrada Familia rischiò di essere distrutta dall’incendio appiccato alla basilica e allo studio di Gaudí dagli anarchici.

Gli anarchici non colpirono solo la Sagrada Família ma distrussero anche conventi , profanarono le chiese, crocifissero i preti, picchiarono e violentarono le suore, massacrarono i fedeli, tutto ciò senza alcuna ragione. Le atrocità contro le persone andarono di pari passo con la distruzione programmatica dei luoghi di culto e delle opere d’arte a tema religioso.

A causa dell’incendio alla Sagrada Família, la cripta della basilica subì gravissimi danni, lo studio di Gaudí andò distrutto, bozzetti e disegni originali del progetto andarono persi per sempre e, addirittura, la tomba di Josep Maria Bocabella i Verdaguer, filantropo e fondatore del Tempio espiatorio della Sacra Famiglia, venne profanata.

Una situazione analoga è accaduta nel 2011, dove un piromane, subito arrestato, appiccò un incendio all’interno della cripta della navata centrale della basilica, provocando l’immediata evacuazione dei turisti presenti all’interno della chiesa. Il rogo ha annerito 40 metri di parete, ma ha risparmiato le opere di Gaudí.

6. Una volta terminata sarà la chiesa più alta del mondo

La Torre di Gesù sarà collegata da quattro ponti alle torri degli Evangelisti. Sarà sormontata da una croce con quattro braccia a forma di campana e ricoperta di ceramica smaltata e vetro. Questo è un ultimo omaggio a Gaudí con una delle forme più tipiche delle sue famose croci. Sarà alta 172,5 metri, qualche metro in meno della collina di Montjuïc (alta 185 metri) perchécome sosteneva Gaudí “l’opera dell’uomo non deve superare l’opera di Dio“.

Tuttavia, La Sagrada Família supererà tutte le cattedrali del mondo, compresa la torre della cattedrale di Ulm Münster, in Germania, alta 161,5 metri.

La posa dell’ultima pietra di questa torre segnerà la fine dei lavori di costruzione della basilica. Un evento con risonanza mondiale che è previsto intorno all’anno 2026!

7. Il quadrato magico di Subirachs

Sulla facciata della Passione, esattamente sulla sinistra della figura del bacio di Giuda, troviamo un curioso quadrato magico, opera di Josep Maria Subirachs.

Si tratta di una griglia quadrata contenente dei numeri tutt’altro che casuale, un quadrato magico di ordine 4, contenente, su 4 righe e 4 colonne, tutti i numeri da 1 a 15, tranne il 12! Il 10 e il 14 sono ripetuti due volte. Infatti la somma di una qualsiasi delle sue linee in una qualsiasi direzione darà sempre come risultato 33, in ambito cristiano è l’età in cui Gesù fu crocifisso mentre in ambito esoterico, 33 è il numero dei gradi d’iniziazione della scala massonica nel Rito Scozzese.

8. i simboli massoni

Sulla facciata della Passione, poco al di sotto della rappresentazione della Veronica, troviamo il simbolo costituito dalle lettere “Alfa e Omega“, adattate alla forma triangolare e sovrapposte a formare una losanga.

Le due lettere, la prima e l’ultima dell’alfabeto greco, stanno a rappresentare per i cristiani il principio e la fine di tutte le cose. Disposte in questo modo singolare, però, esse richiamano un altro simbolo, presente, ad es. in una delle illustrazioni del “Dogma e rituale dell’Alta Magia” di Eliphas Levi.

Questo simbolo, che di solito è rappresentato nei due colori duali bianco e nero, può essere facilmente riconducibile all’Esagramma, o Stella di Davide, semplicemente facendo “scivolare” le due metà una sopra l’altra. La stella a sua volta ci riporta al tempio di Salomone, costruito dall’architetto Hiram di Tiro, e da qui, ancora una volta ci si ricollega alla nutrita simbologia delle logge massoniche.

9. Il suo interno cambia colore a secondo di quando la si visita

A seconda del momento della giornata in cui la si visita, il suo interno assume sfumature di colori diversi.

Al mattino la luce che attraversa le vetrate sul lato est ha una tonalità fredda, tendente al blu, mentre alla sera la luce che penetra dal lato ovest colora gli interni di rosso. Se vuoi ammirare questo spettacolo in una volta sola, ti consigliamo di trovarti all’interno della basilica quando il sole è alto nel cielo, circa a mezzogiorno.

Queste magnifiche vetrate sono state realizzate da Joan Vila i Grau sempre sulla scorta delle indicazioni di Gaudí.

10. La sua architettura particolare ha diviso l’opinione pubblica

Si tratta di uno degli edifici più adorati del mondo e un sito patrimonio dell’umanità UNESCO. Tuttavia, durante il XX secolo, non tutti erano fan sfegatati della Sagrada Família. L’autore George Orwell la definì “uno degli edifici più orribili del mondo”. Altri, invece, avevano un’opinione opposta: l’architetto tedesco Walter Gropius la descrisse come “una meraviglia di perfezione tecnica”. Qualunque sia la tua opinione, di sicuro non ti lascerà indifferente. Noi abbiamo scritto diversi articoli al riguardo, ovviamene è uno dei nostri edifici religiosi preferiti in assoluto.

EXTRA: La costruzione continua solo grazie alle donazioni

Il tempio della Sagrada Família è fatto dal popolo e quindi, in esso, si manifesta il suo modo di essere” disse Antoni Gaudí. E aveva ragione. La Sagrada Família venne autofinanziata fin dagli inizi. Nel corso degli anni, l’edificio ha continuato a svilupparsi esclusivamente grazie alla generosità di migliaia di viaggiatori. Oggi, 140 anni dopo la posa della prima pietra, questa chiesa iconica è più vicina che mai al culmine del sogno di Gaudí. E’ possibile contribuire a questo progetto visitando la basilica, pagando il biglietto oppure facendo una donazione qui.

Se vuoi sapere info e altri approfondimenti sulla Sagrada Familia o sapere su quale torre salire durante la tua visita.

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