Cosa fare e vedere a Corniglia

Il più antico e piccolo dei cinque borghi, Corniglia viene spesso ignorato per non avere una via di accesso diretta per il mare, e forse l’irta scalinata che si deve percorrere per arrivare in cima al colle ed al centro storico non è un invito allettante, anche se vi è un autobus che fa avanti e indietro, trasportando i meno inclini all’ardua impresa!

Alcuni manufatti rinvenuti fanno collocare le origini di questo piccolo e caratteristico borgo all’epoca romana e le incisioni trovate su alcune anfore in terracotta hanno persino aiutato gli storici a dedurre le origini del nome, che sembra risalire alle parole Gens Cornelia, che stanno a significare “della famiglia Cornelia”. Si pensa, infatti, che Corniglia fosse probabilmente una colonia di schiavi che assunse il nome di Corenila, dallo schiavista che li rese liberi. In epoca medievale, l’intera area passò sotto il dominio dei conti di Lavagna, che furono in seguito sostituiti dalla famiglia Fieschi. Nel passeggiare lungo la strada principale del borgo, ti accorgerai che tutto ruota intorno a via Fieschi.

Corniglia non ha un porto, motivo per cui la sua economia si focalizza più sull’agricoltura che sulla pesca, grazie alle opere realizzate negli anni per rendere produttivi e coltivabili gli irti e rocciosi versanti della collina che lo ospita. Sono stati realizzati terrazzamenti – chiamati “fasce”, in dialetto locale, dove oggi crescono vigneti, dediti alla produzione di vino, divenuto uno dei prodotti tipici. La specialità di Corniglia è il bianco Vernaccia di Corniglia, conosciuto persino nel lontano 1300 quando il Boccaccio ne decantò la fama e la bontà nel suo famoso Decamerone. La produzione vinicola risale con tutta probabilità ai romani, come testimoniato dalle anfore sopra menzionate. 

Lardarina

Si tratta di un’attività da non perdere! Vi sono poco più di 370 scalini che conducono dalla stazione del treno di Corniglia  fino al centro storico, ubicato a 100 metri sopra il livello del mare. Anche se si tratta di una salita abbastanza impegnativa, lo spettacolo che ti aspetta vale davvero tutta la fatica fatta. Ma se non te la senti, c’è un autobus che offre frequenti corse per salire, per scendere puoi optare proprio per Via Lardarina per non perderti la vista unica che offre questa suggestiva località.

Chiesa di San Pietro

Ubicata nella piazza principale di Corniglia, si tratta di un esempio di architettura in stile barocco con elementi gotici e liguri che risalgono al XIV secolo. La costruzione è stata realizzata dai maestri Comancini, corporazione di muratori provenienti dal lago di Como, e si estende per 13 metri di larghezza, 20 di lunghezza e 13 metri di altezza. L’edificio è stato costruito per volere della famiglia Fieschi feudataria del borgo. La facciata a salienti e lesene angolari è in pietra locale. Al centro reca una strombatura con un ampio rosone in marmo bianco di Carrara datato all’anno 1351, opera dei campionesi Matteo e Pietro da Campilio (autori anche delle tre sculture marmoree della lunetta) ed è decorata da una cornice ad archetti pensili che continua anche sui fianchi e sull’abside dell’edificio.

Il semplice portale racchiude una lunetta nella quale sono collocate la statua di San Pietro, di un devoto committente ed una lapide trecentesca. L’interno della chiesa, a pianta basilicale a tre navate con volta a botte, ha subito alcuni interventi in stile barocco. Tra gli elementi decorativi sono il fonte battesimale del XII secolo ed un polittico sull’altare in fondo alla navata destra. Le tele che si possono ammirare all’interno sono opera del pittore cornigliese Prospero Luxardi, mentre le due vetrate sono opera del bergamasco maestro Trento Longaretti che ebbe casa e studio a Corniglia.

Il santo patrono di Corniglia è San Pietro, celebrato il 29 giugno con festività e sagre locali che mettono in risalto alcune delle specialità di questo borgo.

Belvedere della terrazza di Santa Maria

Questo punto altamente panoramico è raggiungibile percorrendo a piedi via Fieschi. La terrazza offre vedute mozzafiato sul mare che circonda il borgo e sugli altri delle Cinque Terre, visibili in lontananza.

Per leggere del nostro viaggio vi consiglio 2 giorni alle Cinque Terre.

Oratorio dei Disciplinati di Santa Caterina

Questo oratorio si trova nella piccola piazzetta Largo Taragio, risale al XVIII° secolo e ciò che più lo contraddistingue al suo interno è il soffitto sopra l’altare, decorato come il cielo. Davanti all’oratorio è possibile ammirare una statua di bronzo per la commemorazione dei caduti delle guerre. Sul lato posteriore, invece, si nasconde il vero tesoro di questo luogo, una splendida terrazza che affaccia sul promontorio unico che da sul mare e sulle Cinque Terre.

Santuario di Nostra Signora delle Grazie

Questo Santuario è stato ricostruito durante il 1800, qui, infatti, sorgeva una piccola cappella risalente al Medioevo. Al suo interno è racchiusa la preziosa tela, che raffigura la Madonna col bambino. Questo dipinto, originariamente ritraeva la figura mariana con San Bernardo da Chiaravalle e San Bernardino da Siena, poi fu suddivisa in due parti.

I Santi vennero posizionati in due ovali, che si trovano all’interno della chiesa, mentre l’immagine della Madonna, venne incoronata nel 1874 e posta sopra l’altare, dove ancora oggi viene venerata dai fedeli del circondario, in particolare il giorno a lei consacrato, l’8 settembre.

Secondo la leggenda, il dipinto originario, si era notevolmente degradato e la popolazione decise di sostituirlo con una statua della Madonna. Quando arrivarono in chiesa, per prenderlo e sostituirlo, però trovarono una piacevole sorpresa, il dipinto era diventato nuovamente vivo. I suoi colori non erano più sbiaditi, bensì vivi come se fosse stato dipinto quel giorno stesso. Questo Santuario si trova nella frazione di San Bernardino, posta a circa 385 metri sul livello del mare. Questa frazione è molto particolare, si snoda lungo un unico vicolo ed i suoi abitanti vivono principalmente di agricoltura.

Largo Taragio

Largo Taragio è la pizza principale di Corniglia. Questo è il luogo di incontro della cittadina, è qui che ci si siede per bere un caffè o assaporare un delizioso gelato. E’ da qui che si può facilmente accedere all’oratorio di Santa Caterina o alla Marina ed è sempre qui che si raggiunge la vecchia torre difensiva. E’ questo il cuore stesso di Corniglia.

Spiaggia di Guvano

A Corniglia, come già detto, non è presente una via di accesso diretta per il mare, però nel suo territorio è presente una delle spiagge più belle delle Cinque Terre, La Spiaggia di Guvano. Nel corso degli anni questa spiaggia è stata frequentata dagli hippie e dai nudisti. Si trova tra Vernazza e Corniglia ed è possibile arrivarvi percorrendo la galleria dell’ex ferrovia, una lunga camminata attraverso un tunnel buio, lungo circa 1 km (circa 15 minuti) che parte in fondo alle scale della Lardiana, rende questa sua posizione la spiaggia naturista per eccellenza della Liguria. Peccato che dal 2016 questo tunnel risulta chiuso, e in alternativa, l’unico modo per raggiungere la spiaggia sarebbe percorrendo il sentiero azzurro, ma anche questo presenta dei disagi, in seguito al crollo del 2012 questo tratto di sentiero si presenta in pessimo stato e pericoloso.

Marina di Corniglia

Nella zona definita la Marina, vi ritroverete immersi un’acqua davvero limpida, a ridosso del promontorio. Si accede alla Marina attraverso una scalinata situata nella piazza principale, molto più facile rispetto alla precedente. Questa spiaggia è formata da grossi sassi bianchi ed è collegata al borgo di Manarola attraverso un sentiero pedonale. In questa zona c’è la possibilità di effettuare delle bellissime immersioni subacquee, dove potete ammirare aragoste, triglie, murene e bellissime spugne di mare molto colorate.

Sentieri per Corniglia

586 Si tratta di un sentiero famoso, conosciuto anche come “Porcina”, che collega Volastra e Case Pianca, non lontane da Corniglia. Difficoltà: E – Escursionistico (medio)

587 Corniglia – Cigoletta. Difficoltà: EE – Per escursionisti esperti (difficile)

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