Cosa fare e vedere a Riomaggiore

Stretto tra mare e monti, Riomaggiore è il borgo più orientale delle Cinque Terre, caratterizzato da casette colorate addossate le une sulle altre che sembrano sfiorare il cielo.

La cittadina ha origini antichissime, passeggiando per le stradine in salita potrete infatti ammirare i resti del suo antico passato, primo fra tutti il castello e le piccole casette medievali dalle caratteristiche doppie uscite.

Il Porto

É il paesaggio più amato e conosciuto del borgo, caratterizzato da barchette colorate attraccate a riva e riparate da un’insenatura naturale. Due discese permettono di scendere a mare e farsi il bagno.

La piccola spiaggetta è costituita da una piccola insenatura di ciottoli riparata dai venti, una lingua di cemento che si incrocia con gli scogli sulla quale i turisti e gli abitanti del posto prendono il sole o la usano da trampolino per tuffarsi in acqua. La sua area marina è caratterizzata da fondali costieri essenzialmente di tipo roccioso.

Castello di Riomaggiore

Conosciuto anche come il Castellazzo di Cerricò è a picco sul mare e in un punto suggestivo della parte alta del borgo, offre scorci meravigliosi.

Il fortino a pianta quadrangolare con i lati maggiori leggermente convergenti verso il mare, ha una cinta muraria formata da due grosse e tozze torri circolari. In cima alla scala esterna vi è un bellissimo orologio.

Venne costruito nel 1260 per volontà dei marchesi Turcotti, signori di Ripalta, e fu completato dai Genovesi nel XV-XVI secolo dopo il dominio di Niccolò Fieschi. Con la dominazione francese di Napoleone venne riconvertito in cimitero; oggi è utilizzato come location per eventi, manifestazioni e cerimonie private.

Per arrivare al castello è necessario percorrere diverse scalinate, soprattutto se si parte dalla costa di Campiòne, il punto più basso di tutta Riomaggiore.

Santuario di Nostra Signore di Montenero

Luogo di culto cattolico situato a 340 metri sul livello del mare ed offre un panorama a dir poco stupendo.
Al suo interno conserva la sacra immagine dell’Assunzione della Vergine che, secondo un’antica leggenda tramandata oralmente dagli abitanti di Riomaggiore, sarebbe stata portata fino a qui in epoca medievale da profughi greci in fuga da una persecuzione iconoclasta.

Sottoposto a varie opere di rifacimento, il Santuario assunse la forma attuale verso il 1800.

Fa parte dei cosiddetti “Santuari delle Cinque Terre” insieme al Santuario di Nostra Signora della Salute a Volastra, ai Santuari di Nostra Signora delle Grazie e di Nostra Signora di Reggio a Vernazza e al Santuario di Nostra Signora di Soviore a Monterosso al Mare.

É raggiungibile unicamente a piedi attraverso una mulattiera dalla strada provinciale 370.

Chiesa di San Giovanni Battista

La chiesa principale del borgo che dall’alto lo domina, rappresenta una pregevole opera trecentesca frutto di maestranze antelamiche.

Fu costruita nel 1340 con licenza del Vescovo di Luni, Antonio Fieschi.
Un’importante e significativa rivisitazione dell’intero edificio fu eseguita tra il 1870 e il 1871 a seguito di un violento terremoto. Nello specifico: allungamento del complesso e il rifacimento della facciata in stile neogotico, conservando, però, il trecentesco rosone in marmo bianco di Carrara.


Dell’impianto originario rimangono ancora visibili le due entrate in stile gotico e le monofore decorate con elementi zoomorfi e antropomorfi.

La chiesa, a pianta basilicale a tre navate separate da archi ogivali, custodisce un crocifisso ligneo di Maragliano, un trittico attribuito al maestro Benedetto Antelami, rilievi marmorei del 1530, un pregevole pulpito marmoreo settecentesco e un organo meccanico Agati del 1851.

Il Borgo

Sembrerà un po’ strano presentare “il borgo” come un’attrattiva da vedere, ma di fatto lo è. Il semplice “passeggiare” fra le stradine di Riomaggiore rappresenta un’attività a sè, assolutamente da non perdere.
Il centro storico si sviluppa su due vallate, separate dalla piccola e ripida costa di Campiòne.

La parte più storica, risalente al XIII secolo, si trova nella vallata formata dal torrente Rio Maggiore, da cui deriva il nome stesso della cittadina; la parte più nuova del borgo (che comprende anche la stazione), si è invece sviluppata nel XIX secolo ed è collocata lungo la valle del Rio Finale.

Le abitazioni del borgo sono fatte come delle torri, sviluppate in altezza su tre o quattro piani, in pietra e ardesia sui tetti, dalle facciate tinte con colori sgargianti.

Dal centro storico dipartono due scalinate che si allungano verso un paio di punti di osservazione che offrono magnifici panorami.

Torre Guardiola

Uno dei punti più panoramici nonchè “Luogo del Cuore” del FAI.

Il sito prende il nome da un vecchio fortilizio adibito alla sorveglianza delle coste per prevenire eventuali attacchi da parte dei saraceni.

Punto di particolare pregio naturalistico e paesaggistico, fino al 2010 ha ospitato il Centro di Educazione Ambientale del Parco Nazionale delle Cinque Terre, moderna struttura di accoglienza e valorizzazione del territorio dove era presente anche un percorso botanico e un’area per il birdwatching.

Un tempo era uno dei forti più attrezzati della zona, allestito subito dopo la prima guerra mondiale per la difesa della Piazzaforte Marittima della Spezia. Costruita dal 1933 al 1936, fu operativa per tutta la durata del conflitto, gestita prima dalla Regia Marina, poi dalla Milmart, per finire dopo l’8 settembre 1943, sotto la gestione di truppe della RSI e tedesche.

 Oratorio di San Rocco

A fianco del castello, fu edificato nel 1480 come segno di ringraziamento per la fine della pestilenza che colpì gli abitanti di Riomaggiore.

L’edificio è piccolo e presenta forme architettoniche semplici; sull’architrave che sormonta la porta d’ingresso sono scolpite le effigi di San Rocco, che mostra i segni della peste, e di San Sebastiano trafitto. Nota particolare, il soffitto dipinto di azzurro. E’ una piccola struttura spoglia, ma il suo punto di forza sta nel fatto di trovarsi in posizione eccezionalmente panoramica rispetto al paese.

In origine, l’Oratorio ospitava il trittico raffigurante la Vergine con il Bambino e i Santi che si trova oggi nella Chiesa di S. Giovanni Battista (navata sinistra).

Via dell’Amore – Sentiero Azzurro

Suggestivo e panoramico sentiero a picco sul mare, lungo 800 metri, scavato nella roccia tra il 1926 ed il 1928, che parte da Riomaggiore ed arriva fino Manarola.

La Via de l’Amùu (in ligure) è una delle attrazioni turistiche più importanti della Liguria.
Fa parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre ed e stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

Il percorso completo è il Sentiero Azzurro, questo tratto specifico è denominato Via dell’Amore per il suo carattere romantico, la sua bellezza e i suoi panorami mozzafiato.

Come già anticipato nella guida di Manarola, questo sentiero attualmente è chiuso al pubblico dopo l’incidente del 2012, ma un recente progetto ne promette la riapertura entro la primavera del 2023.

Per altri sentieri vedere anche da Riomaggiore alla Scala Santa.

Riomaggiore al tramonto

L’esperienza più mistica di tutte è proprio trascorrere la golden hour seduti sulla scogliera al porticciolo.

Acquista un bottiglia di vino nelle tante botteghe presenti, siediti in riva al porto e goditi uno degli spettacoli più belli della natura: il tramonto.

Piazza Vignaioli

In realtà qui non c’è praticamente nulla se non le case-torre viste da vicino, però c’è una balconata in fondo alla piazza che si affaccia sul porto di Riomaggiore.

Per noi è stato davvero una vista suggestiva ed emozionante, per sapere della nostra esperienza devi leggere 2 giorni alle Cinque Terre.

Grotte di Don Fresco

La maggior parte dei turisti non conosce questa meta, non essendo segnalata, spesso si trovano a passare qui vicino sulla Via Beccara, ma pochi di loro sono consapevoli di passare solo a pochi metri da uno dei luoghi più suggestivi di tutto il territorio.

Parliamo della grotta dell’eremita nelle Cinque Terre.

La grotta dell’eremita è un minuscolo rifugio scavato nella roccia che un prete nativo di Riomaggiore, Don Andrea Fresco, scelse nei primi del Novecento come proprio ritiro dalla compagnia umana.

Queste caverne (la grotta si compone di due spazi) si trovano in un luogo che ha del sublime: nel Parco delle Cinque Terre lungo il crinale coltivato a vite di Costa Corniolo, cioè quella collina che divide Riomaggiore da Manarola, su una cengia rocciosa e a strapiombo sul mare.

La roccia in questo punto è gialla, compatta, molto lavorabile, l’ideale per essere scolpita e per ricavarvi dei giacigli o delle nicchie. Ed infatti il religioso si armò di scalpello, diede vita a fantasiosi altorilievi e si ricavò l’essenziale per vivere. Nella più piccola delle grotte, profonda circa un metro, si può ancora vedere un inginocchiatoio e l’effige del volto di Cristo in bronzo incastonata nella roccia; nella più grande invece resta il “letto” del mistico e delle nicchie.

Sono numerose le nicchie vuote: non si sa se queste contenessero altre sculture in seguito trafugate, o servissero come mensole per le povere cose del prete. Bisogna quindi accontentarsi delle sculture visibili ancora oggi: un serpente, una croce, una mano, un sarcofago e un panorama che abbraccia il mare e che fa sentire all’improvviso all’unisono con la natura.

Si tratta di un luogo accessibile per mezzo di una brevissima diramazione dal sentiero della Beccara, che termina con una scaletta in cemento ormai pericolante. Il passaggio per raggiungere il sito non è segnalato, ed è anzi scoraggiato da cartelli di divieto: la scelta del Parco di non valorizzarlo si spiega con la sua fragilità, ma ancora di più con la sua pericolosità: si tratta infatti di un ballatoio non protetto ad un’altezza vertiginosa.

Tour in barca

Si può scegliere tra diversi tour a disposizione, tour giornalieri o tour al tramonto e si può scegliere di fare quello che si desira! Cosa si può chiedere di più fantastico? Un tour privato con cui fare: snorkeling, un salto dalla scogliera, scattare fotografie, nuotare in spiagge appartate o semplicemente goderti il viaggio e addirittura udite udite un’esperienza da pescatore! Che tu sia esperto o meno potrai godere di questa esperienza e portare a casa il pescato! La barca è a tua completa disposizione.

Visualizza il sito per scegliere il tour adatto a te.

Sentieri per Riomaggiore

593V Riomaggiore – Madonna di Montenero
Livello di difficoltà: E – Escursionistico (medio)

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