I segreti della Cattedrale di Barcellona

La Cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia, situata nel Barri Gòtic, è la cattedrale-sede dell’arcidiocesi di Barcellona e uno degli edifici più antichi della città. La cattedrale è dedicata alla Santa Creu (la Santa Croce) e a Santa Eulalia, la patrona di Barcellona, la quale subì il martirio in epoca romana.

Info per visitarla:

  • L’ingresso è a pagamento (non è necessaria la prenotazione online), costa 9€ e comprende l’entrata al Coro, l’accesso alla terrazza, la Sala Capitolare e l’audioguida (portare da sé le cuffiette).
  • Orari: 9:30-18:30 (giorni lavorativi) / 9:30-17:30 (sabato e veglie religiose) / 14:00-17:00 (domenica e festivi) – per maggiori informazioni e per conoscere l’orario dell’ultimo ingresso consultare sempre il sito ufficiale.
  • Per entrare è richiesto un abbigliamento consono (spalle coperte e pantaloncini/gonna che coprano almeno metà coscia)

Storia

La costruzione della cattedrale iniziò nel 1298 per ordine di re Giacomo II di Aragona nello stesso luogo dove era stata eretta una cattedrale romanica e precedentemente una paleocristiana. Il chiostro fu terminato nel 1448 ma la facciata, che fu progettata anch’essa nel XV secolo, non fu mai costruita. Fu solo nel 1887 che l’industriale Manuel Girona si offrì di sostenere i lavori seguendo il progetto originale. Poco tempo dopo furono aggiunte le torri e il tiburio (1906-1913), sormontato da un’immagine di Santa Elena, di cui la famiglia Girona era molto devota.

La cattedrale ha la pianta tipica delle chiese gotiche, a forma di croce con tre navate, absidiola e transetto. Ha nove cappelle con grandi vetrate e un falso triforio da dove si possono vedere le chiavi di volta a una distanza di circa tre metri. La cattedrale ha cinque porte d’accesso; la più antica delle quali, quella di Sant’Ivo, è del 1298 e per 500 anni fu l’ingresso principale del tempio.

Il Coro

Il Coro risale ai secoli XIV e XV. Costruiti in stile gotico catalano, i suoi baldacchini e pinnacoli furono realizzati dallo scultore Michael Lochner e dal suo discepolo Johan Friedrich alla fine del XV secolo. Sui seggi si possono ancora vedere i dettagli come gli stemmi dei cavalieri dell’Ordine del Toson d’Oro sul retro di tutti i sedili del coro.

L’imperatore Carlo V decise di celebrare il XIX capitolo dell’ordine del Toson d’Oro nella cattedrale di Barcellona e ordina di abilitare il coro per tale funzione entro il 1519: su 64 sedili furono dipinte da Giovanni di Borgogna le araldiche dei vari membri dell’ordine, fra cui i Re di Francia e Inghilterra.

Altare Maggiore

Realizzato in marmo bianco e lungo circa 3 metri, l’Altare Maggiore della Cattedrale di Barcellona fu consacrato nel 1337 dal vescovo Ferrer Abella e attualmente poggia su due capitelli del VI secolo che originariamente si trovavano nella Cattedrale paleocristiana. Proprio dietro l’Altare Maggiore, nel mezzo delle colonne centrali si trova l’opera dello scultore Frederic Marés, un’immagine dell’Esaltazione della Santa Croce circondata da sei angeli. Alla sua base si trova il seggio tagliato dall’alabastro nella metà del XIV secolo.

L’organo

L’organo è situato sopra la porta di San Ivo, ed è uno degli esemplari meglio conservati d’Europa. Costituito da 4 tastiere, ha una cassa costruita in stile rinascimentale, con numerose apporti artistici successivi di epoca barocca, e diversi interventi meccanici nel corso della sua storia, volti a migliorarne le caratteristiche tecniche. Attualmente l’organo conta 4013 canne, e dispone di 128 registri possibili: oltre ad accompagnare i vari atti liturgici, all’interno della cattedrale si celebrano frequentemente dei grandi concerti.

L’antica sala capitolare

Subito alla destra dell’ingresso principale si può entrare nell’antica sala capitolare, dove è esposto il Cristo di Lepanto: si tratta di un crocifisso ligneo rinascimentale, portato in guerra dagli spagnoli come buon auspicio nella battaglia navale di Lepanto del 1571: una coalizione cristiana formata da navi spagnole e italiane sconfisse duramente la flotta ottomana nelle acque greche vicine a Lepanto, eliminando il pericolo rappresentato dal potere navale turco nel mondo cristiano.

Il crocifisso è famoso per la sua forma inclinata: la leggenda vuole che il crocifisso si sia miracolosamente inclinato di lato da solo per evitare il fuoco dei cannoni e da allora è rimasto inclinato in quel modo.

La cripta

La cripta di Santa Eulalia è situata al di sotto del presbiterio, ed è stata costruita nel XIV secolo.

Sulla chiave della volta a crociera è rappresentata la Vergine con il Bambino nell’atto di collocare il diadema del martirio a Santa Eulalia. Il sarcofago, in alabastro, è opera di Lupo di Francesco, scultore pisano del XIV secolo.

La storia di Sant Eulalia

Prima di proseguire questa visita virtuale occorre conoscere la storia di Santa Eulalia, la patrona di Barcellona.

La leggenda racconta la storia di una ragazzina di tredici anni che, durante la persecuzione dei cristiani, subì il martirio sotto Diocleziano, il più feroce persecutore tra gli imperatori romani. Vista la sua ferma volontà di non rinnegare la sua fede cristiana, Eulalia subì uno dei più violenti martiri di cui siamo a conoscenza.

Tra le tredici punizioni: dopo essere stata esposta al gelo dell’inverno fino al congelamento, venne infatti rinchiusa in un barile pieno di pezzi di vetri e chiodi e fatta rotolare lungo una strada. Quest’ultima sarà identificata con quella che ora è la Baixada (discesa) de Santa Eulalia. Non contenti, i soldati romani, si divertirono ad infierire sul suo corpo, eseguendo varie amputazioni (tra cui entrambi i seni), per poi crocifiggerla e decapitarla. La leggenda vuole che dal suo corpo martoriato si levò una colomba che avrebbe ospitato l’anima della ragazza fino alla sua ascesa al cielo.

Il Chiostro

Situato proprio accanto alla Cattedrale di Barcellona e facilmente accessibile dal piano della cattedrale, il chiostro è uno dei punti più imperdibili della cattedrale. Fu costruito molto più tardi rispetto alla cattedrale, nel XIV secolo. È così amato per via dell’incantevole cortile con palme, un piacevole cambio di tono rispetto alle architetture del quartiere gotico ma ancora di più per la rara presenza delle 13 oche che fanno il bagno nel Pozzo delle Oche.

A sorvegliare la cattedrale e, figurativamente, il corpo della santa ci sono tredici oche, che vengono quindi dette oche di Sant’Eulalia. Il numero dei volatili presenti, ovviamente non è casuale. Starebbe ad indicare, infatti, il numero di torture subite da Eulalia e gli anni di età in cui è stata uccisa. Tredici, appunto.

La loro presenza nel chiostro della cattedrale va anch’esso fatto risalire ad una leggenda. Durante i lavori relativi alla costruzione della chiesa, infatti, le oche avrebbero dissuaso dei ladri che cercavano di rubare all’interno del cantiere. Da quel momento questi simpatici volatili hanno ricevuto l’investitura dell’importante compito di sorvegliare la chiesa. Le oche di Sant’Eulalia, inoltre, sono diventate anche una fonte di attrazione per i turisti della chiesa (e non c’è da stupirsi!). Ma meglio non avvicinarsi troppo, potrebbero beccare! Bisogna sempre ricordarsi che quelle oche non sono lì per divertirsi, ma sono costantemente in servizio!

È anche uno degli unici luoghi ad ospitare la tradizionale festività Barcellonese di ‘Ou com Balla’ o uovo danzante, è una tradizione celebrata in molte città della Catalogna durante la ricorrenza religiosa del Corpus Domini.

Un uovo viene posizionato sopra un getto d’acqua che fuoriesce da una fontana, il quale fa ruotare l’uovo impedendogli di cadere, in un movimento simile ad una danza. Questa tradizione è celebrata ogni anno presso la Cattedrale di Barcellona.

Il Corpus Christi (Corpus Domini in Italia) è una festività cristiana che si celebra l’undicesimo giorno dopo la Pentecoste. A Barcellona è conosciuta anche come seconda Pasqua. Nel capoluogo catalano questa festività è una delle più antiche e viene celebrata in modo molto particolare. 

Tetti

Per godere di una vista spettacolare della città di Barcellona prendi l’ascensore che sale sui tetti dalla Cattedrale. Si può accedere attraverso la cappella dei Santi Innocenti, una volta qui, si può ammirare il panorama del centro di Barcellona, alcune delle parti più note della città come i due campanili, la guglia ornata della cattedrale, le cupole, i due pinnacoli laterali, il ciborio coronato dalla Santa Croce, il chiostro e una bellissima vista panoramica di Barcellona.

Extra

Ti mostriamo quella che è la Baixada de Santa Eulalia, proprio qui vicino ( 📍41.382907, 2.175116 ), quella strada che abbiamo raccontato all’inizio, dove la povera ragazzina venne rinchiusa in un barile piena di chiodi e fatta rotolare in discesa.

Continua a seguire il nostro itinerario per saperne di più e se vuoi un vero tour virtuale di questa chiesa seguici qui!

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