In viaggio sulla Transiberiana d’Italia

Nel cuore dell’Appennino, c’è una antica linea ferroviaria detta “la Transiberiana d’Italia”, che collega la città di Sulmona in Abruzzo a Isernia in Molise.

La particolarità di questa tratta, realizzata nel 1892, è senza dubbio la straordinaria bellezza dei paesaggi che attraversa, immersi nella natura, tra le vette più alte del Parco Nazionale della Majella, attraversando alcune delle località montane e dei centri abitati più suggestive d’Italia.

Facile dunque intuire il perchè del soprannome “Transiberiana d’Italia”, basti pensare che il punto più alto che percorre si trova ad una quota di 1268 m s.l.m. (la stazione di Rivisondoli Pescocostanzo). Questo la rende la ferrovia più alta d’Italia, seconda solo a quella del Brennero.

Nel 2011 però a causa dello spopolamento dei piccoli borghi che attraversa ed il costante calo della richiesta, la linea viene chiusa. Ma i ragazzi dell’Associazione Culturale Molisana “Le Rotaie”, che con l’aiuto della “Fondazione FS Italiana” da alcuni anni sono riusciti a ridare vita, con i treni storici, a questa meravigliosa tratta.

Noi abbiamo fatto il nostro viaggio il 17 ottobre 2021, con il treno storico che è partito a Sulmona ed è arrivato a Castel di Sangro. Paolo voleva i posti in prima classe mentre Giulia si sarebbe accontentata anche del posto nel vagone bagagli 🤣 Per nostra fortuna non c’erano posti nella prima classe, perchè la seconda classe è di gran lunga più bella e suggestiva!

Le Carrozze

Le carrozze del treno storico sono “centoporte” e “corbellini” trainate dal locomotore Diesel. 

Le carrozze centoporte, sono state costruite tra gli anni 20 e gli 30, il nome Centoporte era per via delle diverse aperture presenti nelle fiancate.

Originariamente le aperture presenti sulle fiancate erano 10, poi diventate 6 per la difficoltà che si manifestava in ogni fermata nel controllo di salita e discesa dei viaggiatori, oltre alla maggiore manutenzione che necessitavano le maniglie, anche se c’è da dire che la salita e discesa su queste vetture risultava molto rapida come si può ovviamente intuire.

Il riscaldamento originario era del tipo a vapore poi divenuto anche elettrico per l’istallazione dell’impianto REC, altra caratteristica era quella di avere i sedili completamente in legno, nate come 3ª classe per ovvi motivi dell’allestimento interno, divenute di 2ª classe dopo il 3 giugno 1956, ma mantenendo gli arredamenti originali.

Le carrozze corbellini invece sono state costruite tra il 1948 e il 1963 . Erano progettate per treni locali con forte affollamento, e caratterizzate da una doppia porta di accesso ad un vestibolo centrale.

I sedili interni, in legno come sulle Centoporte ma ricoperti da una imbottitura sul poggiatesta e successivamente in alcuni esemplari anche sul piano di seduta. I finestrini erano molto più larghi rispetto a quelli delle centoporte. Il riscaldamento era a vapore o elettrico.

In basso vi mostreremo anche la prima classe, una carrozza corbellini con i medesimi sedili ma completamente imbottiti rossi.

La carrozza dove eravamo seduti noi era una centoporte, la più bella e la più umile di tutte, a parere nostro. Essere seduti sui sedili di legno senza comodità ci ha riportati indietro nel tempo, i finestrini stretti e duri da tirare giù (libera il blocco del finestrino per abbassarlo), il freno d’emergenza in alto.

Se invece vuoi vedere i posti riservati agli invalidi di guerra devi andare nelle carrozze corbellini.

La divisione delle carrozze:

Centoporte – carrozze 1 – 2 – 3 – 4

Corbellini – carrozza 5 (divisa tra 2° e 1° classe)

Palena

La prima fermata che abbiamo fatto è stata a Palena, si può scendere per acquistare prodotti e degustare cibo locale. La fermata è di un’ora e si sosta in stazione, noi ne abbiamo approfittato per visitare il treno e poi per fare uno spuntino, in alternativa puoi fare anche una passeggiata nei dintorni, il paesaggio è stupefacente.

Ti consigliamo di approfittare di questa fermata anche per vedere di persona la sala comandi, una locomotiva (D445) costruita tra gli anni 70 e gli anni 80. La velocità massima omologata è di 130km/h ma tranquilli in questo viaggio andrete ad una media di 50km/h. 

Durante questo tour è possibile prenotare diverse visite guidate a seconda della stagione (le visite vanno prenotate sul sito ufficiale), il treno vi lascerà nella stazione da dove comincerà la vostra visita guidata.

Castel di Sangro

L’ultima fermata che abbiamo fatto è stata a Castel di Sangro, arrivati in stazione alle 12:40 ci dirigiamo subito verso il centro a piedi. Visitiamo la chiesa di San Giovanni Battista e la Basilica di Santa Maria Assunta.

Verso le 13:30 decidiamo di andare a pranzo (il centro è molto piccolo e pertanto consigliamo la prenotazione se volete mangiare in un ristorante), noi abbiamo provato “Il Beccaccino”, molto elegante, riservato e tranquillo (per chi ricerca queste qualità questo è il posto giusto), il cibo è stato ottimo così come i prezzi, abbiamo pranzato in due con 35€.

Alle 17:00 siamo ripartiti per Sulmona, ed è qui che al calar del sole abbiamo davvero apprezzato i riscaldamenti, ovviamente elettrici, che provengono sotto ogni sedile. Sembrerà esagerato ma i sedili diventano davvero roventi! Tanto roventi che addirittura il personale stesso ci comunica preventivamente di questa eventualità, pertanto se si avvertono disagi è possibile comunicarlo e provvederanno a spegnare il riscaldamento.

Dovete sapere che essendo molto antico, non esiste una regolazione di temperatura ma solo una manopola di accensione e di spegnimento.

Alle 19:00 circa si è già in stazione a Sulmona per il rientro in casa.

Il prezzo del biglietto:

40€ADULTI
30€BAMBINI 4-12 anni
0€BAMBINI 0-4 anni

Le visite guidate sono in aggiunta al prezzo del treno e vengono tra i 10 e i 12€ (a seconda della località e se vi sono navette e siti museali inclusi.)

Mentre (specialmente in estate) le escursioni sia a piedi che in e-bike, hanno un costo che va dai 15 ai 25 €.

Se ancora disponibili le visite guidate possono essere prenotate anche durante il viaggio in treno.

Le visite guidate:

Itinerario su Roccaraso (estivo): visita guidata dell’eremo celestiniano della Madonna dell’Altare di Palena, visita guidata del centro storico di Pescocostanzo, escursioni in e-bike a Roccaraso lungo la ciclabile degli Altipiani, seggiovia per Colle Belisario.

Itinerario su Roccaraso (invernale): mercatini di Natale a Campo di Giove, Roccaraso e Castel di Sangro dalla fine di novembre all’Epifania,  escursioni guidate e ciaspolate sulla neve nel periodo dai primi di gennaio fino a metà marzo.

Itinerario su Castel di Sangro (estate, autunno, primvaera): visite guidate ai borghi di Alfedena e Scontrone (centri storici, polo museale e museo archeologico, parco fluviale del Rio Torto)

Itinerario su Carovilli, Alto Molise (estate, autunno, primavera): riserva di Montedimezzo ed escursione sulla rete dei sentieri segnalata, visita guidata di Carovilli e degustazione di prodotti caseari nei caseifici locali, escursioni in e-bike.

Inoltre sono state aperte nuove tratte turistiche: Sulmona-L’Acquila-Rieti, Sulmona-Rieti-Greccio e Avellino-Lioni (nota bene che queste ultime tratte non hanno lo stesso treno che vi abbiamo descritto in alto).

In questo articolo non abbiamo parlato del Molise perchè noi personalmente non ci siamo arrivati, ma se sei curioso di scoprire questa regione puoi leggere il nostro articolo alla scoperta del Molise.

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